Ingrao al liceo Pollione in ricordo dei prof. Gesmundo ed Albertelli
Il discorso di Pietro Ingrao in ricordo dei prof. Gesmundo ed Albertelli
Era quasi mezzogiorno del 29 ottobre 1997 quando Pietro Ingrao termina, piangendo a dirotto, il suo lungo intervento nell’Aula Magna del Liceo “Vitruvio Pollione” di Formia.
No, non era riuscito a trattenere le lacrime nel ricordo di Gioacchino Gesmundo, e di Pilo Albertelli, mentre pronunciava quelle parole bellissime e ricche di riconoscenza verso i suoi maestri con i quali aveva condiviso gli anni della sua gioventù nel Liceo di Formia e che lo avevano aperto alla curiosità ed alla conoscenza delle nuove culture che si propagavano in Europa ed in Italia nonostante le maglie del regime. Pagarono a caro prezzo le loro aperture culturali finendo per essere perseguitati dai nazisti che poi li fucilarono barbaramente alle Fosse Ardeatine.
Quella mattina Ingrao ritornava dopo tanti anni al “suo” Liceo per una cerimonia organizzata dal Sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, e dal Preside del Liceo, Nilo Cardillo, per intitolare la biblioteca a Gioacchino Gesmundo ed a Pilo Albertelli.
L’Aula Magna era gremita all’inverosimile dai ragazzi: l’emozione si palpava nell’aria.
All’ultimo momento decise di partecipare l’allora Ministro della Pubblica Istruzione del Governo Prodi, Luigi Berlinguer.
Al termine dell’intervento di Pietro Ingrao il Ministro Berlinguer, preso anch’egli dalla forte commozione per le splendide parole di Ingrao, non trovò le parole per incominciare il suo intervento e disse semplicemente: “Cos’altro devo dire, dopo le parole di Ingrao? Non c’è nulla da aggiungere” ed abbracciò Pietro Ingrao.
La foto di gruppo che pubblichiamo è stata scattata nell’anno scolastico 1932-1933 ed alla sinistra di Pietro Ingrao c’è Gioacchino Gesmundo.