“Nel calare dell’autunno mi attraevano i cumuli di nubi che si levavano dai gioghi, assorte in un loro cammino che li turbava e li ricomponeva, come obbedienti a un oscuro richiamo…
Nei grandi cieli – così spesso silenti – che dominavano il paese, con quelle nuvole mute che si inseguivano, i rintocchi sembravano rimandare a messaggi interiori obbliganti…”
Pietro Ingrao, “Volevo la luna”, Einaudi Editore, 2006, pagg. 12-13