
Pietro Ingrao (Lenola, 1915; Roma, 2015) ha vissuto un intero secolo: il ventesimo, detto anche il “secolo breve” della nostra storia recente.
Per comprendere qualcosa della sua lunga e operosa vita è necessario fare qualche cenno alle strutture sociali, economiche e politiche del secolo. È bene pure tenere a mente le condizioni di vita delle popolazioni italiane, le loro rivendicazioni e le loro lotte per migliorarle.
Si tratta di condizioni diverse da regione e regione, da provincia a provincia. Un punto, tuttavia, le unisce tutte: una domanda profonda di giustizia sociale spesso a carattere religioso, “millenarista”, che mette in discussione gli assetti complessivi della società.
Nel Nord, nei decenni successivi all’Unità d’Italia, la domanda di giustizia sociale fu raccolta da un giovane movimento contadino e operaio di ispirazione socialista e cristiano sociale.
Nel Sud del paese, non trovando sponde politiche rilevanti, si manifestò nelle rivolte guidate da leader locali e sfociò spesso in fenomeni di brigantaggio.
Nell’Italia centrale in quegli stessi anni nacque un movimento religioso che, per la sua radicalità, assunse i tratti di un movimento politico rivoluzionario. Il tutto ebbe origine sul Monte Amiata. Protagonista e animatore del movimento fu David Lazzaretti (Arcidosso, 1834; Bagnore, 1878). Il fulcro della sua predicazione consisteva nella proposta e nella pratica di un radicale rinnovamento della vita religiosa e della società. Lazzaretti si ispirava alla predicazione di Gioacchino da Fiore che, nel XII secolo, tentava di realizzare in questo mondo il regno dello Spirito. Dall’attività di Lazzaretti nacquero comunità socialiste e comuniste animate dalla visione cristiana della vita. La sua opera fu brutalmente interrotta nel 1878. Il suo messaggio, invece, si diffuse tra le masse popolari della Toscana e del Lazio. Nei movimenti dei lavoratori a cavallo tra il XIX e il XX secolo il “lazzarettismo”, così veniva chiamata la sua visione del mondo, ebbe un ruolo molto importante. I laici criticavano questo approccio religioso alla politica ma il richiamo al Cristo socialista era vivo tra i socialisti e tra gli anarchici. La visione

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