
Doppio addio: prima a Montecitorio e poi nella sua Lenola
Qui, dove da bambino aveva immaginato di «volere la luna», Pietro Ingrao è tornato accolto dagli applausi della sua gente sulle note di «Bella Ciao». Molti occhi lucidi e qualche pugno chiuso.
Prima i funerali di Stato e di popolo in piazza Montecitorio, poi quelli più «intimi» in piazza Cavour dove il «combattente rosso» tenne il suo primo e contestato comizio durante le elezioni del 1948 e dove è sempre tornato negli anni Settanta e Ottanta per ritrovarsi con i compagni di sempre, i non molti comunisti dei monti Aurunci come ricorda un anziano compagno che era presente a quella prima manifestazione.
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