Radici comuni – L’amicizia tra due conterranei: Ingrao e De Santis (a cura di Marco Grossi)

Tra la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta, Pietro Ingrao frequentò il liceo “Vitruvio” a Formia, dove fu allievo in Storia e Filosofia di Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo, che nel 1944 vennero trucidati alle Fosse Ardeatine. In quegli anni, il giovane lenolese strinse una forte amicizia con Domenico Purificato, Gaetano Padula, Dante di Sarra e Rocco Raso, un gruppo di fondani tramite il quale conobbe Giuseppe De Santis.

Tra i due, l’intesa non scaturì tanto dalla contiguità dei luoghi natii, quanto dagli slanci culturali e, in seguito, dalla comunanza politica. In entrambi la passione letteraria fu alimentata dal rapporto con il fondano Libero de Libero, poeta, giornalista, romanziere e critico d’arte che dall’aprile 1935 diresse a Roma, su incarico della contessa “Mimì” Pecci Blunt, la nuova galleria d’arte “La Cometa”.

Quel fervido luogo di cultura fu frequentato assiduamente da Ingrao, De Santis e dagli altri giovani fondani, i quali vi intrecciarono rapporti con i più brillanti intellettuali del tempo, allo stesso tempo serbando un peculiare affiatamento conterraneo, nella condivisione di comuni esperienze sia artistiche che politiche. Ciascuno degli esponenti di quella progenie di una terra a vocazione prevalentemente agricola, di quella generazione irripetibile che fu in grado di affermarsi significativamente nella storia intellettuale italiana del ‘900, percorse poi una propria strada: di Sarra, ad esempio, si avviò allo studio della slavistica; Purificato abbracciò il linguaggio della pittura; De Santis – che inizialmente desiderava fare lo scrittore – si dedicò al cinema, affrontando nell’ottobre del 1940 l’esame di ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove poi frequentò il corso di regia.

E proprio al neonato CSC si era iscritto nel 1935 il ventenne Ingrao, dove, nella sede provvisoria di via Foligno, ebbe come compagni di corso Alida Valli, Gianni Puccini e Vittorio Cottafavi e seguì i corsi dell’antifascista Umberto Barbaro. Ma del cinema scriverò più avanti …

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Radici comuni – Ingrao e De Santis