
Il 1948 è stato un anno di particolare rilevanza della nostra storia, è un anno che segna una vera e propria linea di demarcazione tra “il prima” e “il dopo”, intesi come prima dell’inasprimento dei rapporti tra i partiti protagonisti della Resistenza e quanto accadde dopo, a causa anche delle mutate condizioni del quadro internazionale, che determinarono la formazione di due blocchi contrapposti, dei quali l’uno guardava con favore al modello occidentale (USA in primis) e l’altro a quello sovietico. E’ stato perciò un anno pieno di tormenti, che pure si era aperto sotto i migliori auspici, con l’entrata in vigore, il 1° gennaio, della Costituzione Repubblicana, votata da una larghissima maggioranza dell’Assemblea Costituente, nella seduta del 22 dicembre 1947, (453 – 62 contr.)
E’ stato l’anno in cui il Parlamento elegge il primo Presidente della Repubblica nella persona di Luigi Einaudi (11 maggio) e l’ONU istituisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a tutela della salute di tutti i cittadini del pianeta ( 7 aprile 1948).
Ed è anche l’anno in cui a Lenola ci fu una vera e propria esplosione demografica, con n. 151 nascite, un record assoluto che, senza porre limiti alla Provvidenza, difficilmente sarà eguagliato, molto lontano dagli inverni demografici degli ultimi anni: basti pensare ai n. 13 (tredici !) nati dell’anno 2020 ed ai n. 25 del 2024.
Le elezioni politiche, le prime della Repubblica italiana, che dovevano eleggere il nuovo parlamento (Camera e Senato) secondo i dettami della Costituzione appena varata, furono fissate per il 18 aprile 1948.
Le cronache e le testimonianze dirette ci raccontano di una campagna elettorale dai toni furibondi e nel popolo italiano, che portava ben visibili sulla propria carne le cicatrici della guerra, si produsse un’altra profonda ferita. Fu una campagna elettorale per tanti aspetti unica, con migliaia di manifestazioni e tantissimi comizi, ci fu un massiccio utilizzo di tabelloni, a volte contenenti messaggi carichi di violenza verbale, che invitavano a votare o a non votare per questo o quel partito. Insomma si andava sempre più materializzando quel conflitto ideologico conosciuto come “Guerra fredda” che da tempo covava sotto le ceneri e che in Italia si manifestò in tutta la sua virulenza e toccò momenti di altissima tensione proprio a ridosso delle elezioni del 18 aprile, per raggiungere l’apice il 14 luglio 1948, con l’attentato al segretario generale del PCI, P. Togliatti …
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